Jonas Dahlberg. L’ho visto ieri al Magazzino d’Arte Moderna. Poi mi ricordo di averlo visto già in Biennale. Poi a Manifesta. Poi a Karlsruhe allo ZKM. E mi era sempre piaciuto assai, anche se non avevo attribuito tutti i lavori al medesimo artista. E credo che questo sia un ulteriore punto a suo favore.

You might also like

La dittatura del modo indicativo

A heart is not judged by how much you love; but by how much you are loved by others

Sinapsi pop (o del Grande Fratello)

Back from NY