All’interno della mostra Notre histoire, allestita al Palais de Tokyo di Parigi, spicca l’opera di Adel Abdessemed, Habibi (2003). E’ uno scheletro umano gigantesco, sospeso, lungo 17 metri. Ehm. Mai sentito parlare di Gino De Dominicis? Il suo Calamita Cosmica (1990 – 24 metri di lunghezza), di gran lunga più inquietante, con il naso da pinocchio e la lancia nella falange, è stato di recente ricostruito ed esposto ad Ancona (Mole Vanvitelliana, giugno – ottobre 2005).

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4 Comments

  1. Anonymous says: 06/02/2006 • 15:42:00

    non ho capito la puntalizzazione sull'originalità

    cos'è, ora non si possono più fare scheletri giganti?

  2. Valentina says: 06/02/2006 • 16:27:00

    certo che si può. non è tanto una questione di originalità, è che poi bisogna saper reggere gli inevitabili (e legittimi) confronti.

  3. Caterina says: 07/02/2006 • 12:17:00

    Anonimo, prendila come una battuta, ma la tua domanda suona un po' come: "e che ora non si possono più dipingere Gioconde?!" :-)
    Caterina

  4. cesca says: 13/02/2006 • 18:25:00

    La prossima volta che qualcuno mezionera' "l'avere uno scheletro nell'armadio" mi verra' da ridacchiare pensando a queste foto! :-)

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