Bruce Nauman was planking before it was cool

Bas Jan Ader

Il meme “First World Problems”

Esiste un vero e proprio genere di video su Youtube che è stato efficacemente battezzato emotional porn. Confessioni accorate, pianti dirotti, richieste di aiuto. Un sito, Webcam Tears, che si presenta come un progetto artistico collaborativo, sta riunendo in questi giorni decine di contributi accomunati dal profluvio di lacrime davanti alla webcam, individuati come “la nuova pornografia” in un momento in cui mostrare la nudità è tutto meno che scioccante. I pianti che troviamo in queste pagine però hanno spesso l’aria di essere teatralmente messi in scena. E sono quasi soltanto di giovanni ragazze. Come se il piagnucolio fosse una prerogativa tutta femminile e solo adolescenziale.

Mentre guardavo questi video mi è venuto in mente I’m too sad to tell you, opera di Bas Jan Ader del 1971 in cui l’artista piangeva silenziosamente davanti alla videocamera.

Le webcam però ancora non c’erano e la sofferenza,vera o verosimile, viene qui messa a completo servizio dell’opera d’arte, in un tentativo di scuotere un pubblico borghese sempre più assuefatto e reso passivo dal fuoco incrociato del consumismo e di una fagocitante cultura televisiva.
Le connessioni visive e comportamentali tra la performance art degli Anni Sessanta e Settanta e alcune forme di espressione e auto-rappresentazione portate alla ribalta dagli utenti del web sono sempre più numerose e sorprendenti. Eccone un’altra qui sotto. Nelle foto, rispettivamente, Bruce Nauman nel suo studio e un utente anonimo del Web alle prese con una delle più famose internet-manie: il planking.

Bruce Nauman

Il Planking

O restando su Bas Jan Ader (già che ci siete, la sua biografia va letta):

Ma se c’è un genere davvero estremo su Youtube che riguarda gli adolescenti, non è quello dei pianti né quello del planking o del falling. Sono i video intitolati “Am I Pretty or Am I Ugly“, in cui ragazzini da ogni parte del mondo (spesso bambini) si espongono al giudizio degli utenti del Web chiedendo un parere sul proprio aspetto fisico, pronti ad affrontare qualsiasi tipo di reazione, dalla più gentile e adulatoria alla più aggressiva e devastante. E tutti insistono su un punto: vogliono sapere la verità. A qualsiasi costo. “Be honest, I can handle it”, dice la ragazzina bionda. Le insicurezze tipiche del periodo adolescenziale si trasformano in uno spettacolo amaro; la ricerca di conferme è assurdamente spericolata. Tanta gente piange per finta, sia davanti a una webcam che nella cosiddetta “vita reale”, ma la messa a nudo qui è davvero radicale. E fin troppo vera.