12.5.06

Centrini



Ancora una volta, il ricamo. Che con discrezione, metodo e snobismo continua a dominare la scena dell'arte contemporanea internazionale. Ne avevamo già parlato qualche tempo fa. Stavolta segnalo il lavoro di Hildur Bjarnadottir. Soprattutto le sue inquietanti rivisitazioni dell'oggetto più demodè e malinconico che ci sia: il centrino...

[via winter sleep]

1 Comments:

Anonymous andrè said...

Incredibile Patricia Waller.
E mi ha fatto pensare a questi, e sì, sono un fan di Ballard.

12/5/06 14:23  

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