
Opponiamoci alla tristezza del marketing dei loghi, delle suonerie, delle rane pazze e dei pulcini ballerini. Guidati da un nuovo supereroe: The ring tone dancer! Il lago dei cigni non è mai stato così trash.

Opponiamoci alla tristezza del marketing dei loghi, delle suonerie, delle rane pazze e dei pulcini ballerini. Guidati da un nuovo supereroe: The ring tone dancer! Il lago dei cigni non è mai stato così trash.

L’artista americano Jon Scanlan ha pubblicato una guida intitolata: DIY, or How To Kill Yourself Anywhere in the World for Under $399. Ossia come costruirsi una bara da soli utilizzando pezzi di mobilio acquistati in un qualunque punto IKEA del globo. Le istruzioni sono dettagliate e accompagnate da tavole illustrate. Guest star del libro la piccola AnnLee, personaggio manga giapponese concepito in origine come comparsa in un videogioco e divenuta poi star dell’arte contemporanea. La ...

L’urinatoio di Duchamp (1916), intitolato con sublime ironia “Fontana”, è una delle opere d’arte contemporanea più note e citate della storia. Duchamp prende un oggetto qualunque, anzi, l’oggetto più lontano possibile dall’arte, lo capovolge (giusto per ribadire la perdita del valore d’uso), lo firma e gli dà un titolo. Ed è subito arte.Nel 2005, l’artista-designer Malcolm Kimberley espone un orinatoio (Pistake Urinal) che non solo ha riacquistato il suo scopo (cambiare l’acqua alle olive, come ...

Si chiamano Happy famous artists: gli artisti famosi e felici. Va da sè che sono un collettivo di artisti concettuali. Hanno un sito web e un blog. In questo periodo è in corso una collettiva ad Antwerpen, presso la galleria Annie Gentils, che include un loro lavoro. Si chiama Logos philosophicus, quadretti con loghi ricamati. Solo che i marchi non sono di aziende, ma di filosofi.
il blogil sitoi loghi

Come avrete sicuramente letto da qualche parte (la notizia è un po’ dovunque) Google ha lanciato un servizio di mappe completo di foto satellitari. Un po’ tutti ci siamo lanciati alla ricerca di luoghi familiari, un po’ per gioco, un po’ il gusto di vedere come cambiano l’aspetto delle cose e dei posti, cambiando prospettiva. C’è anche un sito che offre un regolare google sightseeing sui luoghi più famosi del mondo.Oggi, leggendo greg.org scopro un ...

Roma, domenica sera. Pizzeria all’aperto in zona Monteverde. Papà e bambino paffuto mangiano una sontuosa pizza margherita. Ad un certo punto il padre fa: “Te l’ho detto tante vorte. Nun te lo devi scordà. Chi nun parla, soffre!!!”

L’anno scorso il party di inaugurazione della mostra estiva del Forum austriaco di cultura era stato un tripudio di birra e wurstel. Quest’anno invece il buffet è stato molto spartano, in compenso l’alcol ha scorso a fiumi. Le sollecitazioni culinarie venivano da una bizzarra installazione posta in un angolo del giardino. Degli umidificatori ad ultrasuoni della Chicco diffondevano essenza di cioccolato fondente, ingrediente di copertura della mai troppo celebrata Sachertorte. Cattiveria delle cattiverie, della torta ...

Non è che Bonito Oliva sia il massimo della simpatia, ma bisogna riconoscergli che ogni tanto spara delle definizioni irresisitibili. Nell’intervista che gli hanno fatto quelli di labiennale.tv a Venezia, definisce i giovani curatori “i filippini della critica”.Da non perdere anche l’intervista ad Angela Vettese, simpatica come un graffio sulla fiancata; a Bruna Esposito, che non capisce la domanda (d’altra parte l’intervistatrice le fa una supercazzola in stile Mammuccari) e risponde con una frase jolly, ...
Il prossimo numero di Adbusters ruoterà intorno alla domanda: “L’arte può ancora cambiare il mondo?”. E’ possibile esprimere le proprie opinioni (le più interessanti verranno pubblicate) scrivendole in un form qui. Per ispirarvi, tra una risposta e l’altra, qualche pillola di saggezza. Tipo:
“Art without spirituality is cynical, manipulative, commercial and consumer oriented, ego centered, competitive, tired, afraid to die because it has not lived, fame seeking, exclusive, elitist, expensive, anthropocentric, and self-serving — just like ...

Quest’anno compie 35 anni. E li dimostra tutti. Chi se la sentirebbe oggi di pubblicare vignette così smaccatamente sentimentali? Nonostante tutto, io, con questa roba qua, ci sono cresciuta.
Love is è il primo e unico album di figurine che ho terminato, alla tenera età di 8 anni. Poi dici che uno cresce con idee sbagliate sui rapporti sentimentali…
A fare da contrappeso un po’ di sano (e sconcio) cinismo lo trovate qui.