Archive for tag: biennale

Allora & Calzadilla / Padiglione USA

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I’m back from Venice. This year’s Biennale is very light and easy to watch. I guess also easy to forget. Anyway, this is my “best of”:
Denmark + Nordic Countries PavillionMexican PavillionDistortion exhibitionCatalunya PavillionEmbassy of Piracy at Magazzini del SaleCile PavillionAustrian PavillionMapping the Studio at Punta della DoganaUnconditional Love (AES+F video)Miranda July, Ceal Floyer, Lara Favaretto, Chu Yun, and a few other works I can’t remember at Arsenale
the official review is under construction but the photo-collection ...

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Il mondo (e la laguna) visti attraverso gli occhi di Hyungkoo Lee. Straordinario protagonista del padiglione coreano di quest’anno a Venezia (dove ci sono i suoi famosi scheletri dei cartoon – qualche foto nel set di flickr)…

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Il nuovo video di AES+F (Padiglione russo, Biennale di Venezia 2007)…
p.s. ho caricato tutte le foto di Venezia qui

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Certo, mi ci sono volute quasi due ore di coda per entrare nel padiglione tedesco, ma il lavoro di Isa Genzken era senz’altro da vedere. Bizzarro, kitsch, plasticoso e riciclato. Inquietante e scombinato. Il futuro che avevamo immaginato argentato e scintillante ora sembra avvolto nel domopak. Confezionato, a lunga conservazione e nonostante tutto, scaduto…

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Ancora Biennale di Venezia. Ecco il padiglione di China Tracy, avatar in Second Life dell’artista cinese Cao Fei. In duplice versione SL e RL…
foto / video

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Tornata dal girone infernale biennalesco. Piedi gonfi, testa piena di immagini, tartine e pezzi di pizza ancora da digerire. In generale, una biennale molto cupa, piena di armi, teschi, morti, feriti e guerre. Un gigantesco memento mori. Al via una sfilza di post sulle cose che mi sono piaciute. Parto con il numero uno: Dread, il video di Joshua Mosley (mostra di Storr ai Giardini)…
“During a nature walk, Pascal meets J.J. Rousseau in the forest. ...

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Reduce dalla Biennale di Architettura (qui il photo-set della trasferta), vi segnalo l’incontenibile vitalità del padiglione ungherese. Il progetto Re:orient / Migrating Architectures è una riflessione sulla crescente influenza della cultura cinese. Le installazioni sono fatte di pinguini, gattini miagolanti, macchinine giocattolo e componenti low-tech (e low cost) di vario genere. La cultura del gadget che si fa progetto architettonico…

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Ancora un post per la Biennale di Venezia. Poi prometto che cambio argomento. Volevo segnalare le tre cose che mi sono piaciute di più. Non dei capolavori, ma rarissimi guizzi di ironia e intelligenza in una biennale soft e politically correct. Talmente composta da (quasi) far rimpiangere il caos di due anni fa. Organizzata, quasi sempre ben allestita, ariosa e rilassante. Pure troppo.A svegliarci dal torpore, entrando nel padiglione tedesco, ci pensa Tino Seghal, che ...

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Si aggirava per la Biennale di Venezia durante la giornata di domenica. Attrezzato con computer, macchine fotografiche, palmari, guanti e visori. Con tanto di I-pod Shuffle al collo. In una Biennale così poco tecnologica come questa ci stava come i cavoli a merenda. E ci è piaciuto un sacco.

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Già si sente. L’aria si fa più afosa, le persone più indaffarate, le e-mail piene di “ci vediamo a venezia”. Sta per inaugurare la Biennale. Ci aspettano i consueti giorni di maratona tra padiglioni affollati, buffet invasi, party esclusivi(sti), inaugurazioni ogni 10/15 minuti.Io parto sabato mattina, nonostante mi riprometta ogni volta di andare “con calma ad ottobre, quando fa fresco” (lo diciamo tutti prima o poi). Ma per chi rimane a casa quest’anno ci sono ...

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