Archive for tag: book

E’ uscito il libro Doom. Giocare in prima persona, a cura di Matteo Bittanti e Sue Morris. C’è anche un mio saggio sul rapporto tra FPS e arte contemporanea. Il volume fa parte di una fantastica collana di testi critici sui videogiochi e il videogiocare.
Domani partecipo ad un convegno a Padova nell’ambito di Videopolis, festival di cinema, video e corti sul tema della città. Quest’anno il tema è particolarmente affascinante. Si intitola Nero metropolitano: il ...
read post »

Anton Corbijn racconta, da più di trent’anni, una cultura di confine, che si muove tra musica ed immagine. I suoi soggetti più popolari sono le icone dello star system, che ritrae utilizzando un linguaggio scarno e minimale. Parallelamente all’attività di fotografo, verso la metà degli anni Ottanta, Corbijn comincia a dirigere video musicali; tra gli artisti con cui ha collaborato troviamo David Sylvian, Joni Mitchell, Nick Cave, Red Hot Chili Peppers, Mercury Rev, Depeche Mode, ...
read post »

Sto leggendo I Nuovi umanisti. L’autore è John Brockman, il più convinto sostenitore della nascita della cosiddetta “terza cultura”, una nuova attitudine che abbatte e supera la tradizionale scissione tra cultura umanistica e scientifica.In uno dei saggi migliori della raccolta, intitolato “Il software è un solvente culturale“, parlando di proprietà, contenuti e licenze si legge:
“Nell’era dell’informazione abbiamo bisogno di passare ad una concezione più profonda di proprietà, intesa come un corpus di diritti. Il debutto ...
read post »

Con lo spam combattiamo quotidianamente, in alcuni casi abbiamo imparato a conviverci. A volte ci diverte persino. Con le sue immagini improbabili, i suoi slogan sgrammaticati, i suoi maldestri tentativi di personalizzazione. Ma nonostante tutto, rimaniamo privi di armi efficaci per combatterlo. Jonathan Land invece di cestinare i messaggi ha risposto. A tutti e nel merito delle richieste ricevute. Il risultato è esilarante, intelligente, provocatorio. The Spam Letters è un sito e un libro. Qui, ...
read post »

Nelle online galleries della British Library è possibile visionare integralmente molti manoscritti storici di enorme importanza. In questi giorni è stato aggiunta la prima versione di Alice nel paese delle meraviglie, scritta e illustrata a mano da Lewis Carroll. Il libro si può sfogliare pagina per pagina.
[via boing boing e mbf]
read post »

L’inferno dei viventi non è qualcosa che sarà; se ce n’è uno, è quello che è già qui, l’inferno che abitiamo tutti i giorni, che formiamo stando insieme. Due modi ci sono per non soffrirne. Il primo riesce facile a molti: accettare l’inferno e diventarne parte fino al punto di non vederlo più. Il secondo è rischioso ed esige attenzione e apprendimento continui: cercare e saper riconoscere chi e cosa, in mezzo all’inferno, non è ...
read post »

Si chiama Abbracciami stretto e l’autrice è la svedese Anna Jahnsson.
read post »

Nel bellissimo libro di interviste a Damien Hirst, appena uscito per la postmediabooks (leggetelo!), l’artista inglese parla ad un certo punto del suo collega Marc Quinn e della sua opera più famosa: un calco della sua testa fatto del suo stesso sangue congelato (nove pinte). Dice “sembra sempre che stia sul punto di sciogliersi, poi non lo fa mai. come il sorbetto.”
Veramente è dall’estate di due anni fa che circola la voce del suo scioglimento, ...
read post »
Dal libro Errore di Sistema, appena uscito per Feltrinelli.
“I videogame non influenzano i bambini: infatti se da piccoli fossimo stati plagiati da Pac-Man, adesso passeremmo il nostro tempo libero in ambienti semibui, mangiando pillole magiche e ascoltando musica elettronica ripetitiva”. (Kristian Wilson, Nintendo Inc., 1989)
read post »
I personaggi dei disegni di Tim Burton, già conosciuti e amati dalla sottoscritta grazie al libro Morte malinconica di un bambino ostrica e altre storie, diventano ora protagonisti di una serie di filmati flash. Firmati da Burton e realizzati dagli studi Flinch. Imbattibile l’episodio di Roy the Toxic boy.
To those who knew him
-his friends-
we called him Roy.
To others he was known
as that horrible Toxic Boy.
He loved ammonia and asbestos,
and lots of cigarette smoke.
What he breathed ...
read post »
Luciano mi ha comunicato l’esistenza di questo libro. E Giulio ne fornisce un gustoso estratto:
Rino si rendeva conto di far pena. Un laureato in lettere disoccupato è una vista che spezza il cuore ai sassi. Un laureato in lettere disoccupato è uno che ha preso l’autostrada della vita, ha seguito per sbaglio dei cartelli di lavori in corso e adesso non sa più come rimettersi in corsia. Niente al mondo è più inutile di un ...
read post »