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Archive for tag: new media art

Ovvero le installazioni che richiedono abilità atletiche e sudore. Ho apprezzato il grande tapiroulant da cardiopalma di Marnix de Nijs, soprattutto per il titolo, un garbata esortazione per lo spettatore: Run Motherfucker Run… Non me la sono sentita di provarlo, ma ho assistito alla performance di un impavido ragazzetto giapponese che ha affrontato l’infernale congegno addirittura scalzo. Piuttosto antipatica invece Jumping Rope, dove il gioco è quello classico della corda, ma visto che quest’ultima è ...

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Allora, visto che raccontare tutto in ordine cronologico sarebbe un’impresa titanica, segnalerò alcune delle cose viste ad Ars Electronica procedendo per temi. Cominciamo dalla parte zoofila. La palma per il progetto più discutibile dell’anno se lo aggiudica Cockroach Controlled Mobile Robot #2, un robot letteralmente “guidato” da uno scarafaggio ENORME. Non ho obiezioni animaliste da fare (pare che quel tipo di insetto sia a suo agio in spazi ristretti e che non senta dolore), ma ...

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Tra le tante cose viste a Linz (che posterò nei prossimi giorni) c’è questo bellissimo video. Si chiama “La Migration Bigoudenn” e gli autori sono tre studenti della Gobelins visual School di Parigi. In cima ad una scogliera della Bretagna un gruppo di vecchine in abiti tradizionali si incontra per un rito misterioso. Protagonista assoluta una crêpe…

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Sono in partenza per Linz dove sta per cominciare il festival Ars Electronica. Il tema di quest’anno, ben esemplificato dal manifesto di Daniel Lee, è Hybrid – living in paradox. Resoconti e impressioni al mio ritorno. Qui, intanto, una wikilist sul tema.

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John Schimmel è l’autore del progetto Fireflies, un gruppo di lucciole fatte di lampadine e circuiti elettronici. Chiuse in barattoli di vetro, naturalmente. Non solo si illuminano, ma possono essere usate per comunicare a distanza. Tamburellando sui barattoli si possono mandare messaggi luminosi ad altri barattoli di lucciole collegati in rete nelle vicinanze.
[via eyebeam reblog]

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