Archive for tag: report

Here‘s a funny (but also depressing for us to read) report written by David Byrne after his trip to Rome. Featuring Radisson Hotel, the Vatican (with all the kitschy souvenirs), Renzo Piano’s Auditorium, Altare della Patria and much more… He seemes to understand very clearly what’s wrong with Italy’s sense of history:
“Do we have to respect every piece of rubble? What can we really hope to learn from these pathetic foundations and remaining stumpy bits ...
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I’m back from Venice. This year’s Biennale is very light and easy to watch. I guess also easy to forget. Anyway, this is my “best of”:
Denmark + Nordic Countries PavillionMexican PavillionDistortion exhibitionCatalunya PavillionEmbassy of Piracy at Magazzini del SaleCile PavillionAustrian PavillionMapping the Studio at Punta della DoganaUnconditional Love (AES+F video)Miranda July, Ceal Floyer, Lara Favaretto, Chu Yun, and a few other works I can’t remember at Arsenale
the official review is under construction but the photo-collection ...
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Miart 2009 + mostre in giro per la città. Il solito reportage è qui…
[photo: Marcello Maloberti]
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All in one Flickr set…
[in this photo: Nancy Radloff]
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Maurizio Cattelan, in mostra all’MMK di Francoforte…
Altre foto, di questa mostra e del mio intero tour germanico, nel set di Flickr…
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Tornata dal girone infernale biennalesco. Piedi gonfi, testa piena di immagini, tartine e pezzi di pizza ancora da digerire. In generale, una biennale molto cupa, piena di armi, teschi, morti, feriti e guerre. Un gigantesco memento mori. Al via una sfilza di post sulle cose che mi sono piaciute. Parto con il numero uno: Dread, il video di Joshua Mosley (mostra di Storr ai Giardini)…
“During a nature walk, Pascal meets J.J. Rousseau in the forest. ...
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La scorsa settimana sono stata a Fuerteventura per seguire l’inaugurazione del progetto Deambulatorios de una jornada, en el principio y el proyecto Tindaya, prodotto dalCentro de Arte Juan Ismael e curato dal mitico Nilo Casares. Oltre alla mostra presso il centro, che documenta alcuni lavori storici di Land Art e il progetto di Eduardo Chillida per la montagna Tindaya, Deambulatorios comprende un gruppo di spettacolari installazioni sparse per tutta l’isola, visibili, appunto, in una giornata ...
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Tornata. Sana e salva. E grazie a Dio anche con le pile super-cariche. Mediaterrae è stato incredibile, un concentrato di energia, creatività, passione e vero scambio. Mi mancano già tutti. E mi mancano la tarantella, il caciocavallo, il preziosissimo divano di Sara, le risate, e persino la musica sparata a tutto volume la mattina per svegliarci. Ok, bando alla malinconia, lascio un po’ di link con foto e video. Si pensava di mettere su al ...
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Reduce dalla Biennale di Architettura (qui il photo-set della trasferta), vi segnalo l’incontenibile vitalità del padiglione ungherese. Il progetto Re:orient / Migrating Architectures è una riflessione sulla crescente influenza della cultura cinese. Le installazioni sono fatte di pinguini, gattini miagolanti, macchinine giocattolo e componenti low-tech (e low cost) di vario genere. La cultura del gadget che si fa progetto architettonico…
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Di ritorno da Art Basel. Tra le moltissime cose viste (tutte le foto su Flickr) mi sono rimaste impresse le immagini di Anthony Goicolea. Sul suo sito c’è un portfolio di scatti potentissimi. L’adolescenza, le sue crudeltà e le sue aperture caleidoscopiche. In una serie di autoritratti multipli…
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Tornando alle cose viste a New York, vale la pena di segnalare i lavori del canadese Brian Jungen, esposti al New Museum. Due le opere che mi hanno colpito. Gli enormi scheletri di cetaceo fatti con le sedie di plastica (quelle da giardino proprio) e le maschere cerimoniali degli Indiani Dàne-Zaa costruite con le scarpe da ginnastica (Nike Air Jordan, nello specifico). Una strana commistione, specie in queste ultime, tra cultura pop e antichi rituali…
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