Most Art Sucks!

Mi ci sono imbattuta per caso un po’ di tempo fa e l’ho subito amata. Si tratta di Coagula, la rivista d’arte più politically scorrect del pianeta. Hanno pubblicato anche una raccolta delle loro chicche più velenose in un libro che si chiama Most Art Sucks. Ne trovate degli estratti in italiano qui.

Assolutamente mitiche le istant-biographies:

Andy Warhol

Lui vive con la mamma, va alle feste dei drogatelli, gli sparano.

Robert Rauschenberg

Lui fa l’artista, si ubriaca, vive di rendita.

Do you speak camomilla?

Non voglio scrivere l’ennesimo post sulle parole chiave assurde inserite nei motori di ricerca e ritrovate nelle statistiche del proprio sito. Si sa che il divertimento è assicurato (qualcuno è finito qui sperando di trovare ragazze nude nel fango, fabbriche di tovaglioli da bar, imbianchini e massaggiatrici…).

Quello di cui voglio parlare è una cosa un po’ diversa. Ho scoperto che c’è (tanta) gente che fa ai motori di ricerca delle vere e proprie domande. Come se parlasse con una persona. Anzi peggio. Come se parlasse con uno STRANIERO. Faccio degli esempi:

“maurizio vanni critico d’arte suo sito”

“professione vacanze quando in onda?”

“Costacurta laureato?”

Mi ricordano tanto mia mamma. Fu memorabile quando, cercando di istruire la nuova domestica rumena dei miei nonni (appena arrivata e assolutamente digiuna di italiano) sul contenuto della dispensa, le diceva urlando e sillabando: “QUE-STA CA-MO-MIL-LA”. E allo sguardo interrogativo di lei si sforzava di essere più chiara: “CA-MO-MIL-LA!!! CALMANTE, SEDATIVO!!!”

E’ vero ma non ci voglio credere

Dovevo ancora riprendermi dal misto di ilarità, indignazione e incredulità seguito alla lettura dell’articolo di Gianluca Neri su Gnueconomy riguardante il volantino di Forza Italia e la bandiera della pace. Poi apro il giornale e…apprendo dalla cronaca di Roma del Messaggero che il sindaco di San Felice Circeo (Latina), tal Giuseppe Schiboni, ha scritto di suo pugno una bella letterina a Bush. Lo scopo della missiva è di “esprimere solidarietà personale” al presidente USA. Ma la notizia assume toni che definirei surreali quando si specifica che, allegato alla lettera, c’era un assegno!!!! Il geniale sindaco (una caramella a chi indovina di che partito…) ha deciso infatti di devolvere il suo intero stipendio (2490,58 Euriiii) al caro George W. E si ripromette di continuare a farlo fino alla caduta definitiva di Saddam Hussein…