Quando la capra canta…

blankStasera è uscito Pasquale dalla casa del Grande fratello. In studio, viene intervistato da Barbara D’Urso:

“Allora, come va?”

“Non tutte le ciambelle riescono col buco”.

“E cioè?”

“Quando la capra canta lasciala cantare”.

Ottanta voglia di revival

blankQualunque cosa stiate facendo, smettete subito. Andate ad accendere la tv e mettete Rai due. C’è uno speciale sugli Anni Ottanta che fa venire le lacrime agli occhi. Heather Paris, Mazinga, Alberto Fortis, Patrizia Pellegrino, Ufo Robot, Daniela Goggi, il cubo di Rubik…devo continuare?

Oh si, ancora!

cinzanoGiuro che ce l’ho messa tutta. L’ho guardato più volte e con attenzione. Ho preso appunti, ho studiato la regia e il montaggio. Ho condotto un’inchiesta tra amici e parenti. L’ho segmentato scena per scena. Niente. Che qualcuno per favore mi spieghi il nuovo spot della Cinzano. Quello con la ragazza che esce da un edificio monolitico, incontra un uomo che le fa la riverenza e poi parte quella che forse, nelle intenzioni originarie, doveva essere una carrellata tra le epoche. Motociclette, stivaletti, ragazze nude che manifestano per la strada con grandi fiori sulle chiappe (gli anni 70 nell’immaginario dei nostri pubblicitari!) e così via…Alla fine la tipa molla un fazzoletto ad un tipo in un bar, esce dallo stesso edificio dell’inzio e….starnutisce. La voce recitante dice CINZANO…ANCORA! Cos’è? Una riflessione sul tempo che passa-Cinzano resta? Un monito a conservare i fazzoletti (anche usati) che possono sempre servire? Una nuova tesi su alcolismo e raffreddore? Oppure starnutisce solo perchè va in giro con la panza di fuori in pieno inverno? Illuminante -e impreziosita da una sintassi deliziosamente incerta- la descrizione sul sito ufficiale della Campari: “Cinzano torna in tv con i vermouth come protagonista di moda in uno spot moderno dalle sfumature vintage…” Il mistero si infittisce…

Sinapsi pop (o del Grande Fratello)

pasquale2Finalmente ci sono. Avevo il sospetto di aver già visto da qualche parte Pasquale del Grande Fratello, ma ora ho lo scoop. Nel 1984, sotto lo pseudonimo di Emilio Estevez, recitava in The Breakfast Club, film(etto) cult che io ho visto più volte per almeno due motivi: la colonna sonora era Don’t you forget about me dei Simple Minds e io ero innamorata del teppistello dal cuore tenero interpretato magistralmente da Judd Nelson. Ora ditemi che non è lui!