2003 / What is netart?

talks & teaching

What is netart?
Conferenza di chiusura della 50° Biennale di Arti Visive di Venezia
Venezia, ASAC, 26 ottobre 2003

Moderatore: Lorenzo Miglioli (PixelDNA – BlogWork)

Special Guest: Francesco Bonami, Giuliano Da Empoli
Relatori:

– Pier Luigi Capucci (NoemaLab)

– Alessandro Ludovico (Neural Magazine)

– Carlo Infante (Teatron)

– Paolo Atzori (KHM Academy of Media Arts, Cologne)

– Snafu & SubJesus (Marco Deseriis e Giuseppe Marano -TheThing)

Valentina Tanni (Random)

– Tommaso Tozzi (HackerArt archive)

La conferenza includerà: Opere di artisti internazionali

Dove: presso lo Spazio Archivio del Contemporaneo all’Arsenale

Quando: Domenica 26 Ottobre 2003 ore: 14.30 – 18.00

www.labiennale.org/blogwork

Entrata: Entrata gratuita

Introduzione (di Lorenzo Miglioli)

Molti ne parlano in quanto i segni e segnali che giungono dal digitale si moltiplicano on o offline.

Molte domande precedono le opere, la pratica, la teoria che fa da motore a quella che si potrebbe definire NETART, ossia l’arte che proviene dal fare networking.

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Siamo di fronte alla Prima generazione di artisti, scrittori, poeti, videomakers, cartoonists, cross-media surfers che PENSANO, CREANO, OPERANO e DISTRIBUISCONO attraverso la modalità interattiva ?
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Gente nata e vissuta di fronte al monitor, meno alfabetica , maggiormente orientata a inquadrare la realtà per shots contestuali, immagini locali, frames di realtà come fonema del reale ?
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Chiamiamo costoro GLI INTERATTIVI ?
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QUELLA CHE CHIAMIAMO NETART(NETWORKING ART) è pronta per un riconoscimento offline ? Come comunicheranno quindi i due mondi (on/off line) ?
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E’ la networking art un prodotto che nasce da un comportamento emergente collettivo (come una melodia è più della somma delle note che la compongono come la cooperazione di rete è quindi più complessa degli elementi che vi collaborano) ?
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E’ la networking art alla ricerca di quelli che potrebbero essere considerati i propri lettori ? Attraverso quali modalità si stanno formando ?
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Sono i lettori della netart, lettori potenziati ?
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Al di fuori di questo potenziamento, è la netart leggibile o rimane una forma di arte letteralmente inesistente e impercepibile a meno di avere un circuito tecnologico in grado di mostrarla ?
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Può esistere una NETART di massa ?
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1.000.000 di domande ancora…

L’interattività è una delle caratteristiche principali di quella che vorremmo definire una volta per tutte ARTE DIGITALE vs arte NON digitale. Ossia usare il suffisso DIGITALE (o qualsivoglia al suo di esso posto capace di descrivere e nominare il fenomeno) come si userebbe quello di pittura, scultura, letteratura, eccetera

Il tutto in un contesto che vede evolvere il FARE DIGITALE in un maggiormente evoluto FARE NETWORKING, siamo nella fase della rete in cui vediamo alcuni artisti andare oltre il fattore tecnologia, padroneggiarne in maniera narrativa l’impatto, precederlo con i propri concetti e non subirne i limiti di programmazione. L’Interattività è una lingua non un linguaggio. Un mondo che dovrà comunicare con altri mondi. Una modalità evoluta di comunicare il fare evoluzione. Questo ci spinge a tentare di leggere l’evoluzione del digitale in maniera da porre domande primigenie e macro ben oltre alla nicchia della sola arte. Biologi, chimici, fisici, filosofi, epistemologi, antropologi dei media dovranno leggere tutto ciò e domandarsi:

Quale sarà dunque il ruolo dell’arte nell’evoluzione umana e anche quella non umana ?

Oggi l’artista digitale può iniziare a domandarsi, nel proprio modo specifico, in maniera visiva e ispirata, quale possa essere il ruolo personale in questo flusso rivoluzionario che la NETART incarna (virtualmente ?) e rappresenta. Un gioco visivo. Forse più di un gioco, ma in effetti cosa esiste al mondo più complesso del gioco?

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