Archive for: January, 2006

Due link preziosi per fare il punto sullo stato dell’arte del videoclip.
Top 65 Music Videos of 2005
Top 50 Music Videos of 2005
Al primo posto, rispettivamente, Sigur Ros e Aphex Twin. Ma entrambe le liste sono zeppe di cose imperdibili. Nell’immagine, uno dei miei preferiti, Evil, degli Interpol, diretto dal grandioso Charlie White (qui un servizio che racconta la sua serie fotografica più famosa, quella con l’alieno [?] Joshua).
[via greg.org]
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Secondo i Temporary Services gli stereotipi sull’arte e sugli artisti (pittori pazzi, ubriaconi, buffoni) che vediamo quotidianamente nei prodotti culturali mainstream (fiction, sit-com, film) sarebbero indicativi dell’impatto che gli artisti stessi hanno sul mondo che li circonda. A giudicare da questo resoconto non se la stanno cavando molto bene…
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Red Shoe Delivery Service è un collettivo di artisti di Portland (US). Prelevano la gente per la strada, gli offrono un passaggio per la destinazione verso cui sono diretti e, durante il viaggio, mostrano le loro opere. Ma per salire sul camioncino bisogna prima infilare le scarpette rosse (quelle di Dorothy del Mago di Oz) e recitare la formula magica: “There’s no place like…”Qui un video di una delle performance, a New York nel 2003.
[via ...
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Bea Camacho, durante una performance durata 11 ore, si è sferruzzata da sola una specie di bozzolo. Che finisce per inglobarla quasi tutta…
[via glubibulga]
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Tornando alle cose viste a New York, vale la pena di segnalare i lavori del canadese Brian Jungen, esposti al New Museum. Due le opere che mi hanno colpito. Gli enormi scheletri di cetaceo fatti con le sedie di plastica (quelle da giardino proprio) e le maschere cerimoniali degli Indiani Dàne-Zaa costruite con le scarpe da ginnastica (Nike Air Jordan, nello specifico). Una strana commistione, specie in queste ultime, tra cultura pop e antichi rituali…
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L’immenso Jerry Saltz spiega cos’è la critica d’arte oggi. O meglio, come dovrebbe essere e non è. E come l’assenza di occhio e pensiero critico uccida l’arte. E tante altre cose. Che non potevano essere dette meglio di così…
“The best critics look for the same things in contemporary criticism that they look for in contemporary art. But they also have an eye. Having an eye in criticism is as important as having an ear in ...
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Il Mago di Oz, visto attraverso l’obiettivo di Annie Leibovitz e interpretato da una sfilza di superstar dell’arte contemporanea. E, visto che il servizio è di Vogue, tutti sono vestiti dai migliori stilisti del pianeta. Le foto sono da vedere.
[via exibart]
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Girando per New York (a NoLita per la precisione) qualche giorno fa, non ho potuto fare a meno di notare questo graffito. Proprio dietro l’angolo c’era un enorme billboard/megaschermo a forma di PSP. Ho naturalmente immaginato che ci fosse una connessione tra le due cose, ma non di questo tipo. Scopro ora che si tratta di un tassello della campagna pubblicitaria della Sony, che paga regolarmente gli spazi occupati con lo spray (muri, serrande etc). ...
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Tornata ieri da una decina di giorni newyorchesi. Comincio il nuovo anno segnalando il lavoro di Guillame Pinard, artista francese visto in una delle poche gallerie aperte a Chelsea nella settimana natalizia. Alla Team è esposta una delle sue animazioni surreali. Buon inizio di 2006 a tutti.
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