2006 / Peam 2006

events, exhibitions

6-10 dicembre 2006
Pescara Electronic Artists Meeting 2k6
www.artificialia.com/peam2006

Peam 06

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Dal 6 al 10 dicembre 2006 si svolgerà la quarta edizione del Pescara Electronic Artists Meeting, una delle più importanti manifestazioni italiane dedicate all’arte elettronico/digitale contemporanea. Organizzato dal collettivo Artificialia, il Peam è luogo d’incontro e confronto per artisti, curatori ed esperti in materia e fornisce una nuova chiave interpretativa delle relazioni tra uomo e alta tecnologia, in una dimensione internazionale.
Alcuni tra i maggiori esponenti del settore presenteranno una selezione di performer, installatori, musicisti, creativi: il meglio della scena attuale delle arti elettroniche. Questa impostazione sarà poi il leit-motiv dell’evento “The Diamond” (il Diamante), tentativo di convergenza tra curatori e artisti provenienti da discipline tradizionali (scultura, danza, teatro, letteratura, musica e arti visive), tutti portatori di un forte influsso tecnologico ed eccezionalmente insieme nello spazio stimolante dell’Ecoteca di Pescara, in via Caboto 19.

“La scelta di The Diamond (il diamante) quale tema centrale della manifestazione riguarda almeno due specifiche ragioni: la prima considera la filosofia dell’edizione stessa del Peam2006, concepita per essere piccola e preziosa, dalle mille sfaccettature percepibili all’interno di un unico luogo, Ecoteca. La seconda fa riferimento al senso di dicotomia insito nell’oggetto. Poche cose difatti, con tanta nitidezza, riescono a racchiudere in sé stesse quanto il diamante tante e tali dicotomie, contraddizioni e doppi sensi. Da sempre questa pietra d’incalcolabile valore secondo alcuni e poco più di un sasso per altri, rappresenta l’amore intramontabile e l’odio eterno che nasce dalle guerre; una felice promessa e morte; lusso e ricchezza, prigionia e miseria. E’ l’artefatto dove con maggior forza si scagliano i raggi solari e si riflette la luce, mentre nel contempo, è il simbolo del buio e delle tenebre più profonde di miniere tombarie. E’ l’emblema dell’autenticità assoluta e del capolavoro falso. E’ il solitario dai mille volti che viene custodito in gran segreto, ma che tutto sommato, è fatto per le pubbliche apparenze. E’ ciò che unisce e, all’occorrenza, il più spietato dei chirurghi. Durissimo, spigoloso e colmo di forza interiore, ma molto spesso adorato dalle personalità tra le più friabili e più deboli di spirito. E’ un qualcosa che – chi ama l’arte profondamente può capire bene – respinge, repelle ed inevitabilmente attrae, perché per molti versi il diamante è la prova dell’esistenza del destino, nel bene e nel male.” (Luigi Pagliarini)

L’idea è di cercare di far convergere in un unico luogo (il diamante) diversi curatori (dalle mille facce) che presentino uno (unicità) o due (dicotomia) artisti e, di conseguenza, l’intera edizione del Peam2006 verrà centrata sulle unicità e sulle dicotomie – quali, appunto, guerra e pace, amore ed odio, intelligenza e stupidità, bello e brutto, grande e piccolo, lontano e vicino, spaventoso e confortante, virtuale e reale, e via discorrendo – e sul loro senso d’esistere. In sostanza, viene messo alla prova, artisticamente, il significato stesso del concetto di opposti, intesi come rappresentazioni diverse di un unicum simbolico.

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