2012 / Don’t Watch If You Dislike

events, exhibitions

Don’t Watch If You Dislike
Link Point, Brescia

Sabato 13 ottobre 2012
18.30 – 24.00
Via Alessandro Monti 13
25121 – Brescia – Italy
www.linkartcenter.eu  

“Suddenly one day some little fat girl in Ohio is going to be the new Mozart. and make a beautiful film with her father’s little camera-corder, and for once this whole professionalism about movies will be destroyed forever and it will become an art form.”
– Francis Ford Coppola, 1991

“Se non ti piace, non lo guardare”. Per molto tempo questo è stato il titolo del canale Youtube di Wendyvainity. Wendy non è un’artista professionista, non è un nome conosciuto, non partecipa a mostre, biennali, kermesse artistiche. Non ha una galleria né dei collezionisti. Di lei sappiamo che vive in Australia, in una casa con giardino nei sobborghi di Adelaide, in compagnia dei suoi gatti, che è appassionata di giardinaggio e di “roba gratis”.
Wendy è uno dei tantissimi utenti della Rete che ha deciso di esporsi in prima persona mostrando a tutti il frutto della propria creatività. Una creatività senza regole, difficile da incasellare; i suoi video, realizzati con software di grafica 3D scaricabili gratuitamente dalla Rete, sono surreali, inquietanti, profondamente sinceri. Ed è proprio questo carattere genuino, spontaneo, così lontano dagli schemi consolidati, a rendere le sue creazioni inspiegabilmente rinfrescanti. Un po’ come succedeva nei primi del Novecento, quando l’essenzialità e la spontaneità delle espressioni arcaiche o esotiche veniva usata come antidoto alla stanchezza della cultura occidentale, considerata decadente e artefatta, oggi il nuovo “primitivismo” coincide con l’amatoriale. Le espressioni culturali non professionistiche, a bassa definizione, non supportate da editing e fotoritocco, magari scomposte, eccessive, grossolane, vengono riconosciute come portatrici di un tasso maggiore di “verità”. Questa tendenza, la stessa che ha portato al successo un genere come il reality show, è ormai consolidata in tutti i campi (cinema, tv, editoria, arte, musica) e si intreccia con l’emergere di un contesto globale in cui la fruizione culturale non è più soltanto ricezione ma scambio continuo.

La selezione di video qui proposta vuole essere una piccola campionatura della creatività amatoriale che si sviluppa oggi su Internet, un movimento disomogeneo e vitale, che avviene fuori dai circuiti istituzionali e sta lentamente dando forma a una nuova cultura, che mette radicalmente in discussione il modello professionistico nel settore delle arti e ci costringere a ripensare l’attività creativa tutta e il suo ruolo nella società.
L’aspetto più sorprendente riguarda però l’utilizzo, da parte di questi nuovi “amatori”, di estetiche, linguaggi e codici cari all’arte contemporanea storica e attuale: il remix, il détournement, la surrealtà, lo spostamento di senso, il recupero e il riutilizzo di materiali di archivio, l’accostamento di arte “alta” e cultura popolare. Un’eredità, questa, che pur non sempre assorbita consapevolmente, sembra tuttavia prendere nuova vita a contatto con la nuova, selvaggia, linfa culturale del web.

 

ENGLISH VERSION
On October 13, 2012, from 6.30 to 12.00 PM, the Link Point will open again to present the video screening Don’t Watch If You Dislike, curated by Valentina Tanni: a focus on the explosion of amateur creativity online. On show there will be a series of videos made by un-professional creators adopting, more or less consciously, forms and codes of contemporary art. The curator will be present.

“Suddenly one day some little fat girl in Ohio is going to be the new Mozart… and make a beautiful film with her father’s little camera-corder, and for once this whole professionalism about movies will be destroyed forever and it will become an art form.”
– Francis Ford Coppola, 1991

“Don’t Watch If You Dislike”. For a long time, this was the title of Wendyvainity’s YouTube Channel. Wendy is not a professional artist, she is not famous, she doesn’t take part in shows, biennials and other art events. She doesn’t have a gallery or collectors. What we know about her is that she lives in Australia in Adelaide’s suburbs, that she loves cats, gardening and “free stuff”.
Wendy is one of the many web users that decided to take the risk and show her creative work online. Her creativity doesn’t follow the usual paths: her videos are rough, surreal, disturbing, genuine and inexplicably refreshing. The online amateur is the new “primitivist”. What’s unprofessional, low-definition, unseemly, sometimes extreme and crude seems to bear an higher rate of “truth”. This fashion, the same that brought to success reality shows, spread in any cultural field, and relates to the emergence of a global context in which users become prosumers, and cultural consumption becomes cultural exchange.
This video selection is a small sampling of online amateur creativity, a patchy, vital cultural movement that happens outside of institutional frameworks and that is triggering a new culture, that fights against professionalization and forces us to rethink creativity and its role in society. What’s more surprising, however, is the way these new amateurs make use of aesthetics, languages and codes that belong to high contemporary art, more or less recent: remix, détournement, surreal, subversion of meaning, the collecting and reuse of archive material, the mix of highbrow and lowbrow. An heritage absorbed more or less willingly, but that comes to new life thanks to the wild life blood of the web.

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