
This Tumblr blog hosts a crazy good selection of images pulled from Internet Archive (circa 1977 – 1997).
[via]

This Tumblr blog hosts a crazy good selection of images pulled from Internet Archive (circa 1977 – 1997).
[via]

Last February, artists David OReilly and Kim Laughton created a blog called #HyperRealCG, in which they post banal photographs and then claim that they’re CG. Pretty much every tech blog falled for it.

Tumblr blog of the year: The Gif Conoisseur…

I started this blog on 25th March 2003. 10 years of blogging make me feel old and proud.
And everything was possible because of The Internets!

Mark McEvoy is a british artist and illustrator. “New Lyrics for Old songs”, his most recent series, is an ongoing investigation on the relationship between images and text. New words are juxtaposed with old photographs, famous works of art and book covers, suggesting new interpretations and multiple meanings. Also, the project seems to suggest that any image, with an appropriate caption, can turn into an internet meme.
http://markmcevoy.tumblr.com
http://www.behance.net/markmcevoy
[posted on ArcoBloggers.com]

[via markmcevoy]
Steve Roggenbuck is a 24 year old poet/blogger. He is incredible. It’s like the beat generation spirit reborn on Youtube.

Tumblr blog of the day: Things Real People Don’t Say About Advertising…
Animated Albums is my new favourite Tumblr Blog!
Enlargemypenis.org is a blog I started in 2006 with Andrea. The subject? Spam, of course! Now, after a long break, we decided to re-start this project and we just launched a new website. Spam is still there, but we’ll also post about memes, animated gifs, emoticons, digital gifts and viral stuff.
Check out the brand new ENLARGE MY PENIS!

Robert De Niros’ official NYC taxicab driver’s license.
Great post about Taxi Driver on The Selvedge Yard…

[via david horvitz]
One of my beloved (web)creatures, Who Killed Bambi? has a brand new site. You better take a look…
“Because, girls are pretty. Also, art”
The site everyone always wanted to browse, but never dare to put online…
Now here it is: Hot Chick at Art Openings…

A dangerous criminal gang is riding the net. They act in the dark, exploring the most sinister places, in search for the bloody heart of talent and creativity. Their favourite victims are banality, conformism, lack of humor and good will at any cost. Killing Bambi is a good metaphor for their mission. They are unarmed, actually, but they can still hurt. So be careful…
The Bambi Killers proudly presents:
special thanks: walt disney, sex pistols and all the fucking great bambi killers’ fans out there
a unified post by: andreaxmas + maricazottino + valentinatanni (aka The Bambi Killers…)

The Gallery of absurd è un blog gestito da un’artista che si fa chiamare 14 (fourteen). Ogni settimana viene postata un’opera d’arte (dipinti, disegni, fotografie, collage), sempre rigorosamente gossip-based. Gli accostamenti sono degni di nota: Angelina Jolie e Salvador Dalì, Nicole Richie ed Egon Schiele, Britney Spears e Roy Lichtenstein…

“This is the sex blogger. She works for a high rated site, writing about sex, new toys, and adult trends today. She slips into a something slinky, and relaxing, and starts right in with work. This can be a tedious job. You have to read different sites for ideas. Copy articles, pictures etc. There are sex toys to try out, which is very exhausting.”
[via sexblo.gs]
Anche se fare una conferenza sui blog di questi tempi non sembra poi così originale, questa serie di incontri a cura di Rhizome mi sembra molto interessante. Esplorano il rapporto tra i blog e l’arte. E’ un argomento che mi piacerebbe approfondire. Intanto la conferenza è domani:
Blogging and the Arts – 17 maggio, New Museum, NY
*** Rhizome.org Director of Technology Francis Hwang will lead a panel discussion on Blogging and the Arts. This panel, the second in a series hosted by Rhizome.org, includes painter and web-artist Chris Ashley, painter Joy Garnett, artist and programmer Patrick May, and writer Liza Sabater. The discussion will address issues such as ways that artists are using blogs to distribute their own work, and the influence of blogging culture on political issues of interest to those in the arts. ***
UPDATE: qui c’è un resoconto della conferenza
per valentinablog. il primo post risale al 25 marzo dello scorso anno. scrivo un po’ meno ma sono ancora qui :-)
Mamma mia. E’ passato quasi un mese dal mio ultimo post. Cosa significa? Che la mia vita sta diventando un tantino troppo frenetica. Che dormo poco, lavoro troppo e soprattutto sono sempre troppo stanca per postare…
Non ho risposto.
Ricominciamo daccapo. L’ultimo post risale al 25 di ottobre. Come mai? Perchè non riesco a navigare molto, perchè non ho letto i giornali e ho guardato solo le figure, perchè ho un nuovo lavoro scassapalle ma bisogna pure campare?
Non mi convinci, bella…Tenta ancora.
Dove sono i blog?
Riporto un articolo che ho scritto su Random perchè penso che possa interessare i bloggaroli.
Il fenomeno dei blog non sembra destinato ad arrestarsi. E accanto ai più consueti siti testuali, tra i quali spiccano anche esperimenti letterari, sono da tempo comparsi anche molti esemplari di photo-blog e drawing blog, dove i post sono composti di sole immagini. Ma l’uso creativo della piattaforma di pubblicazione più diffusa della Rete è andato oltre. E dopo la net.art si ipotizza la blog.art. Secondo Christina Ray, fondatrice del sito Blog.art, (naturalmente un blog anch’esso) quest’ultima sarebbe “un’opera d’arte che utilizza il sistema di personal publishing dei blog come mezzo di espressione. Non dei blog sull’arte, ma il blog come arte”.
I progetti presenti finora sono solo cinque (tra cui un blog muto, uno basato sugli acronimi, e uno che sperimenta con Moveble Type) ma il sito è aperto a tutti coloro che vogliano segnalare la propria opera.
Il pressappochismo dei giornalisti italici mi sconvolge ogni giorno di più. E poi mi chiedono perchè non prendo il “tesserino”…
Il blog sulla Biennale di Venezia è finalmente partito. Dunque esiste e me ne rallegro. Questo il link: Blogwork
Se qualcuno per caso si fosse domandato: “ma questa che fine ha fatto?”, faccio un saltino nel mio blog per rassicurarlo. Non sono affogata in laguna, non mi ha stroncato un’insolazione, non ho (ancora) deciso di cambiare mestiere. Anche se dopo sti 4 giorni di Biennale erano i tre eventi con maggiore probabilità di avverarsi.
Giusto per farsi un’idea di com’era la situazione potete leggere questo articolo che abbiamo scritto oggi.
Per rimanere in tema Biennale, ho trovato su Noemalab questo comunicato.
“Il 12 Giugno 2003 avrà inizio il primo progetto di Blog sull’arte ideato e curato da Lorenzo Miglioli per La Biennale di Venezia. Una forma di storytelling elettronico con cui lo ASAC – l’archivo storico dell’arte contemporanea lancia una ricerca sul digitale come possibile nuova forma di arte. Il progetto avrà come titolo BLOGWORK – the network is the artwork e sarà a tutti gli effetti un blog che racconterà nella sua prima fase dal 12 Giugno proseguendo il 13 e il 14 Giugno ciò che accadrà in tempo reale a Biennale.”
Non mi esprimo in merito per il semplice motivo che io sto blog non l’ho mica trovato. Esiste? Oppure davvero oggi sito si dice “blog”? Se qualcuno ne avesse notizia me lo facesse sapere. Hasta la vista.
p.s nella foto l’opera di Maurizio Cattelan in Biennale
Pier Luigi Tolardo di Zeus News mi ha intervistata in merito a questo blog. La prima conseguenza è stata a carico del mio contatore Shinystat che finora aveva svolto un ruolo meramente decorativo e ora finalmente ha tirato fuori il pallottoliere. La seconda conseguenza è stata invece a carico della sottoscritta che, assalita da improvviso imbarazzo, ha smesso di scrivere.
Nell’intervista citavo la cena in pizzeria durante la quale Luciano mi convinse ad entrare nel meraviglioso mondo della blogosfera. Ieri mi fa giustamente notare di aver omesso il particolare più interessante della serata: la litigata con il pizzettaro. Colmo immediatamente la lacuna con una cronaca dettagliata.
Giovedi grasso, Roma, pizzeria “La Montecarlo”, vicino Piazza Navona. Il locale è discretamente affollato, ma fortunatamente siamo e in due e otteniamo un tavolo senza troppo penare. Anche se siamo incastrati tra due coppiette di logorroici. Ma almeno evitiamo la tavolata di festanti in maschera. La velocità con cui ci servono antipasto e pizza avrebbe dovuto in effetti insospettirci, ma, un po’ la fame, un po’ le chiacchiere, non c’abbiamo fatto molto caso. Sto ancora masticando l’ultimo boccone della mia margherita quando si avvicina il titolare del locale che con impeccabile accento francese ci fa: “Tiè, eccove er conto. Annatevene che avete rotto”. (Luciano correggimi se la memoria mi inganna).
Mi ritrovo in mano sto foglietto e guardo Luciano con aria interrogativa. Istintivamente lo passo al tavolo accanto: “Forse è vostro”. I due lo scrutano. “No, no”. Mi giro dall’altra parte e tento con la seconda coppietta. Niente da fare. Nel frattempo ripassa il parigino: “è vostro, è vostro”.
Dovete sapere che se c’è una cosa che mi fa incazzare (e naturalmente c’è), è la scortesia di commercianti e ristoratori. Mi manda letteralmente fuori di testa, trasformandomi da timida ragazza educata quale normalmente sono in un’acida zitella con una vis polemica alla Perry Mason. Acchiappo il cameriere e gli faccio notare che, non solo non abbiamo chiesto nessun conto, ma che io ho ancora la pizza nella parte iniziale dell’esofago e aggiungo: ” E se volessi un ‘altra pizza, un secondo, un contorno, un dolce, un caffè, un amaro…?” Il ragazzetto, che forse conosce le maniere del suo capo, non fa una piega e ci chiede cosa può offrirci..Insomma, non ho ottenuto le scuse, ma almeno abbiamo rimediato una grappa!
Venerdi sera si è materializzato il Blog Age , la “prima conferenza italiana dei bloggers”. Mi sarebbe piaciuto esserci. La blogosfera pullula di commenti , impressioni , foto e video dell’evento. Passerò i prossimi giorni a spulciarmeli. Continua anche la polemica sul libro della Mazzuccato Diario di una blogger (“il primo libro italiano sui blog”) che non ho letto, ma a occhio e croce mi sembra un’operazione furbetta (ho fatto un fioretto in vista della prossima Pasqua: non dire parolacce). E ora basta parlare di blog.