Babbo Gesù

Questo è il christian rock che sognavamo. Ma che non ci azzardavamo nemmeno ad immaginare. Un po’ di atmosfera natalizia in anticipo ce la regalano i Sin Destroyers, la “rock band più cristiana del mondo”. Il videoclip di Gifts to the world racconta come Gesù Cristo si sia sacrificato affinchè ognuno di noi possa ricevere i balocchi di natale…

[via no fat clips!!!]

He came around…

E’ già da un po’ che ho questo filmato sul desktop. Non mi ricordo dove e quando l’ho scaricato, ma continua a farmi ridere ogni volta che lo guardo. So solo che c’è un tipo, tale HollowMen, che mima il testo della canzone Torn di Natalie Imbruglia (sketch tratto da The Comedy Central).

Quanto ce piace da chiacchierà


Nel mondo del lavoro c’è un vizio inverecondo, soprattutto nel campo in cui lavoro io, fatto tutto di public relation e paraculation. Quello di far perdere tempo al prossimo con appuntamenti senza senso (telefonici e non) e coversazioni inutili. Una sorta di ossessione da contatto. La fissazione è conoscere tutti, stabilire contatti con tutti. Insomma rompere le scatole alla gente per poi non avere assolutamente niente da dire. Non lo so se è una cosa romana…

Ladre di mutande

So già che con questo post attirerò decine e decine di navigatori in cerca di siti osè. Li saluto tutti e gli auguro buona fortuna (pure buon natale va). Ma una considerazione mi sento di farla. Nel mio unico tour de shopping di queste vacanze natalizie ho notato un’inquietante corsa al perizoma. Frotte di ragazzine fanno a gara a chi trova e regala la mutanda più striminzita. Meglio se rossa e di pizzo. Sono stata mezz’ora in un negozio e ho visto entrate decine di dodicenni, comprare un perizoma e andare via. Inquietante.

Alla fine: il colpo di scena. Entra l’ennesima ragazzina, si guarda intorno, trafuga un paio di perizoma modello capodanno (con tanto di babbo natale) e prende con tranquillità la porta.

Amici dello stampatore

Lo so che la questione dei traduttori automatici non è nuova. E di episodi esilaranti ne abbiamo visti molti.

Però oggi, quando ho visto il link in fondo a questa pagina, ho riso ancora una volta… La voglio mettere anche a questo blog la versione amichevole degli stampatori…

La meravigliosa vita dei laureati in lettere

Luciano mi ha comunicato l’esistenza di questo libro. E Giulio ne fornisce un gustoso estratto:

Rino si rendeva conto di far pena. Un laureato in lettere disoccupato è una vista che spezza il cuore ai sassi. Un laureato in lettere disoccupato è uno che ha preso l’autostrada della vita, ha seguito per sbaglio dei cartelli di lavori in corso e adesso non sa più come rimettersi in corsia. Niente al mondo è più inutile di un laureato in lettere disoccupato. Un asteroide caduto fuori dalla sua galassia ha più motivo di esistere di un laureato in lettere disoccupato. Un neutrino che vive per un miliardesimo di secondo porta più contributi all’universo di un laureato in lettere disoccupato. Una mutazione genetica sterile è più soddisfatta del suo ruolo nell’evoluzione della specie di quanto non lo sia un laureato in lettere disoccupato. Per questo a Rino non dispiaceva l’idea di vivere per una settimana nel palazzo di Renato […] dove tutti i laureati in lettere avevano un lavoro. Era come traghettare l’Acheronte al contrario ed essere riammesso tra i vivi…

Alessandro Carrera, La meravigliosa vita dei laureati in lettere, Sellerio 2002