Autoritratto dell’artista da teschio

Si chiama Proposition for a Poshumouse Portrait, ed è opera dell’inglese Douglas Gordon. Un oggetto che, oltre a sfoggiare una levigata eleganza, scatena una tempesta di richiami e suggestioni. I memento mori medievali e rinascimentali, le stanze degli specchi (dove è difficile distinguere la realtà dal suo riflesso), Shakespeare. E poi, naturalmente, il mitico ritratto di Marcel Duchamp firmato Man Ray (1921), dove l’artista francese è di spalle e sfoggia una tonsura a stella cometa che farebbe invidia a Johnny Rotten. E mettiamoci anche l’autoritratto di Robert Mapplethorpe munito di bastone. Con teschio regolamentare.
L’opera di Gordon è in mostra alla Tate Triennial, a Londra fino al 14 maggio.

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *