Back from Venice

Tornata dal girone infernale biennalesco. Piedi gonfi, testa piena di immagini, tartine e pezzi di pizza ancora da digerire. In generale, una biennale molto cupa, piena di armi, teschi, morti, feriti e guerre. Un gigantesco memento mori. Al via una sfilza di post sulle cose che mi sono piaciute. Parto con il numero uno: Dread, il video di Joshua Mosley (mostra di Storr ai Giardini)…

“During a nature walk, Pascal meets J.J. Rousseau in the forest. In their encounter they are not able to resolve their perspectives on the nature of things. They continue into darker territories where they meet a difficult reality that sets them apart…”

2 Comments Back from Venice

  1. Margherita Antinori

    La Biennale probabilmente riflette il cupo che si intravede in arte. Di teschi ne girano molti in questi ultimi tempi, il più celebre quello di Hirst, ma questo inverno era tornato addirittura nella moda, con richiami vagamente punk. Ma alla fine mi chiedo se non sia appunto solo una moda.

  2. accorgitene™

    il medioevo in cui è piombata l'arte moderna è piuttosto evidente…

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *