Boutique vs ambulante


Eric Doeringer è un giovane artista newyorkese. Da quattro anni ormai produce piccole riproduzioni di quadri famosi di artisti contemporanei (la serie bootlegs). E li vende con un banchetto per la strada, in genere all’ingresso di musei, fiere e grandi mostre (qui una sua intervista).
Qualche settimana fa è stato protagonista di un episodio curioso. Un gallerista di Manhattan, Mike Weiss, ha chiamato la polizia per farlo sgomberare. Quando Doeringer ha chiesto spiegazioni, Weiss ha risposto che non aveva piacere di “vedere gente che vende quadretti per la strada”, mentre lui paga un costoso affitto per la galleria, dove “vende quadri da 30.000 dollari”. Temeva forse che qualche facoltoso collezionista potesse decidere di andare al risparmio?

1 Comment Boutique vs ambulante

  1. MARIO

    parafrasando…..l'arte non e' arte se non e' falsificabile….e questo il gallerista lo sa bene…..MA FORSE HA PIU' PAURA DI CIO' CHE E' VERO O FALSO…. il confine e' molto labile e dipende dal soggetto attivo o passivo…. A VOLTE IL FALSO DIVENTA UNIVERSALE E QUINDI VERO…..CIAO MARIO

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