Seggiolette e carampane


Lo scorso weekend sono stata in Maremma per l’inaugurazione di QuattroVenti, manifestazione che si propone di coniugare arte, territorio, tradizioni, gastronomia, artigianato e quant’altro.
Il tema di quest’anno è la “sedia” come simbolo di ospitalità. Manciano, Montemerano, Saturnia e molti altri comuni sono stati invasi da una serie di sculture a forma di seggiola. Tra sedie, troni, panchine e sedione (quasi tutte enormi) spiccava per ironia e sfrontatezza la sedia di plastica di Piero Golia, mezza affondata in un pesantissimo blocco di cemento. Il suo monumento sbilenco alla sedia di plastica da giardino mi è sembrata una soluzione molto più azzeccata di tante altre (come la scontata sedia israelo-palestinese di Jota Castro, per fare solo un esempio).
Solo un’altra notazione a proposito del suddetto weekend. A cena l’ultima sera siamo stati qua, all’Hotel Ristorante “Le terme di Saturnia”. Io un posto così kitsch e malinconico non l’ho mai visto. Con tanto di piano bar con carampane ingioiellate e galleria d’arte interna in cui si svolgevano (per passatempo) aste di preziosi e oggetti d’antiquariato. Così, come alternativa al tavolo di ramino.

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