A prima vista sembra una trovata tecnologica divertente. Il tetris giocato sulla facciata di un palazzo, accendendo e spegnendo le luci nelle stanze. Un po’ come Blinkenlights. Poi ci si accorge che non c’è un computer che controlla l’accensione delle luci, ma un gruppo di ragazzini che corre su e giù per corridoi e scale all’interno del palazzo. Il video si chiama Game Over ed è firmato da un team di russi, of course. Si chiamano Vadim Vyazantsev, Sergei Zilin e Dmitry Karpov. Imperdibile.
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The kill yourself game
Rebecca Cannon e Karen Jenkins hanno messo a punto un gioco in java per dispositivi mobili dedicato a chi non si sopporta più. Non ti piaci e vorresti farti fuori? Scegli un personaggio che ti assomiglia, seleziona il tuo grado di auto-odio e clicca play. Il gioco finisce quando il programma decide che ti sei auto-perseguitato a sufficienza…
[via selectparks]
Nintendamus
Dal libro Errore di Sistema, appena uscito per Feltrinelli.
“I videogame non influenzano i bambini: infatti se da piccoli fossimo stati plagiati da Pac-Man, adesso passeremmo il nostro tempo libero in ambienti semibui, mangiando pillole magiche e ascoltando musica elettronica ripetitiva”. (Kristian Wilson, Nintendo Inc., 1989)