Archives: Netizens and L’oading

I took advantage of these calm midsummer days to dig into my analog archive and reverse some material that otherwise would be lost. I’m very proud to show you what I found!
Here are some videos that document my first two exhibitions, both organized between the end of 2002 and the beginning of 2003. They’re television reviews, so sometimes the voice over tells naive or even wrong stuff, and they’re available only in italian, but nonetheless…
I was younger, slimmer and full of enthusiasm :-)

The first two videos are about “Netizens. Cittadini della rete” (december 2002), a small show I curated in a private gallery in Rome. The show was not just about net art, but about making art in the age of the Internet, and more precisely, it tried to demostrate how important was for this new community of young artists to share a citizenship: the web citizenship.
Artists: Cory Arcangel/BEIGE, Elout De Kok, Jodi.org, Limiteazero, Carlo Zanni
more info: http://www.netizensonline.it/2002

The third video is a review of “L’oading. Videogiochi Geneticamente Modificati” (Genetically Modified Videogames). This show was open from January to March 2003 at the Siracusa City Museum, in Sicily and it was, as the title suggests, about artistic modifications of videogames.
I’m particularly happy that this video exists because this exhibition didn’t have a catalogue, so there’s no documentation around, and I think it was a great project.
Artists: Mauro Ceolin, Brody Condon, Arcangel Costantini, Corby&Baily, Delire, Victor Liu See-Lee, Nullpointer, Chiara Passa, Retroyou, Gentian Skhurti
more info: http://www.valentinatanni.com/2008/07/2003-loading-videogiochi-geneticamente-modificati/

Enjoy the jump in the past :-)

Upl8

Annoiati? Fatti? Insonni? Upl8 TV è perfetto per ricoglionirsi fino all’alba. La selezione è acida (cartoni, televendite, videoclip, conferenze, giochi, stramberie) e si cambia canale con la barra spaziatrice…

Satellite evening

Su Sky Cinema 3 sabato sera c’era Fantasmi da Marte, dell’insuperabile John Carpenter. Che immagina un futuro in cui la Terra colonizza Marte, con un governo tutto femminile. Una specie di società matriarcale. I due pezzi grossi della polizia sono anch’esse donne: una di colore e una bionda tossica (le pasticche magiche la salvano dalla zombificazione). Il malvivente dal cuore d’oro è nientemeno che Ice Cube (altro che Eminem) con il coattissimo nome di “Desolazione Williams”. Nonostante l’ambientazione ‘rosso Marte’, il film è una specie di western, dove al posto degli indiani ci sono dei minatori zombificati dagli spiriti di un’antica società marziana. Per finire il quadretto, il capo di quest’orda di indiavolati è un’incrocio tra il cantante dei Kiss e Marilyn Manson. Carpenter: un uomo una garanzia.

Finito il film ho dato un’occhiata al Grande Fratello versione integrale. Che vi devo dire? Aveva ragione Bill Viola: “Life without editing, it seems, is just not that interesting”.

Traumi tv

Afef ha sostituito la Marcuzzi a Le Iene. E la cino-spoletina Erika del Grande Fratello ha il pigiama uguale al mio. Non è tempo per me di guardare la tv.

p.s. Imperdibile il commento di Zoro alla prima puntata del GF.

Il sabato sera culturale di Teleambiente

C’è una rete televisiva coraggiosa in Italia, che se ne infischia dell’audience e punta sulla cultura? Io ora so che c’è. E’ Teleambiente . La rete laziale dedica tutto il suo sabato sera agli approfondimenti culturali. Sabato scorso ha mandato in onda nell’ordine: intervista a Toni Negri sui temi affrontati nel suo libro Impero; Colori – Arte Contemporanea, trasmissione dedicata a mostre, artisti e musei e infine il programma di utilità sociale L’investigatore, in cui un tizio vestito alla Dick Tracy va in giro per le periferie romane a raccogliere testimonianze su casi umani, disavventure burocratiche, degradi vari.

Il problema però è che, nell’intento (forse) di fare una tv anche formalmente e linguisticamente alternativa, specie nella trasmissione “Colori”, la produzione si adopera in: inquadrature da mal di mare, carrellate a schiaffo, improbabili zoom, audio montato fuori sincrono e montaggi alla Blob. Raggiungendo picchi di trash assolutamente sublimi.

Ah, dimenticavo. Toni Negri, che tra le altre cose aveva lo sguardo di Moro nella foto delle Brigate Rosse e la verve di Boy George a Sanremo nel 1985 quando salì sul palco imbottito di eroina, l’hanno intervistato in cucina! Un’atmosfera informale, non c’è che dire…