56 Broken Kindle Screens

“56 Broken Kindle Screens” is a print on demand paperback that consists of found photos depicting broken Kindle screens. The Kindle is Amazon’s e-reading device which is by default connected to the company’s book store.

The book takes as its starting point the peculiar aesthetic of broken E Ink displays and serves as an examination into the reading device’s materiality. As the screens break, they become collages composed of different pages, cover illustrations and interface elements.

56 Broken Kindle Screens – Photographed E Ink, Collected Online, Printed On Demand
Silvio Lorusso and Sebastian Schmieg, 2012

More info here: silviolorusso.com/home/?project=56-broken-kindle-screens
and here: sebastianschmieg.com/56brokenkindlescreens/

[via collectthewwworld]

Random Book Giveaway on Facebook


Niente di speciale, solo un regalino di Natale. Se ti interessa ricevere una copia gratis del mio libro “Random” e hai un account di Facebook, clicca qui, compila la form e aggiungi una motivazione.
Sceglierò due vincitori tra tutti i partecipanti.

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Nothing special, just a Christmas Gift from me. If you’re interested in receiving a free copy of my book “Random” and you have a Facebook account, click here, fill in the form and add a motivation.
I’ll choose two winners among all the participants.

 

Thoughts on dreams. A book with physical hyperlinks

“The book “’Traumgedanken’ (“Thoughts on dreams”) contains a collection of literary, philosophical, psychological and scientifical texts which provide an insight into different dream theories.
To ease the access to the elusive topic, the book is designed as a model of a dream about dreaming. Analogue to a dream, where pieces of reality are assembled to build a story, it brings different text excerpts together. They are connected by threads which tie in with certain key words. The threads visualise the confusion and fragileness of dreams.”

More info here.

Precipitosa irrilevanza



“Le cose cambiano, si dice, corrono in fretta come non mai. Ma si ha pure l’impressione che appunto negli ultimi tre decenni si sia venuta avvitando nel cervello dei terrestri una sorta di ossessione sistematoria sempre più incalzante, vorticosa, per cui ad esempio degli Anni Sessanta si discute come delle Crociate, mentre il cinema dei primi Anni Ottanta, il teatro degli ultimi Anni Settanta, la pubblicità a cavallo tra Ottanta e Novanta già si sono guadagnati stuoli solenni di esegeti e specialisti. E’ come se, via via che le cose accadono, la gente ne avvertisse la precipitosa irrilevanza voltandosi poi immediatamente indietro per farle non rivivere, ma vivere a posteriori.”

Così scriveva Carlo Fruttero negli Anni Novanta. Era l’introduzione all’edizione tascabile Einaudi de “Le meraviglie del possibile. Antologia della fantascienza” a cura dello stesso Fruttero e di Sergio Solmi (prima edizione: 1959). La lettura è altamente consigliata, non solo per la bella selezione di racconti, non tutti noti, ma anche per la brillante prefazione di Solmi, che in una quindicina di pagine traccia un quadro critico della science-fiction a dir poco prezioso. Il parallelo con il romanzo cavalleresco visto come primo esempio di “folklore letterario internazionale”, è particolarmente illuminante.

Scheda del libro

[la foto viene dalla serie che ho scattato questo weekend a Venezia. l’ambientazione era come quella del racconto di Ray Bradbury: Pioggia senza fine]

Una solenne incazzatura

Ad un mese esatto dal mio ultimo post, riemergo dal caos primordiale innescato nella mia vita dal cambio di lavoro-città-casa. Non posso dire di aver trovato un assetto, ma intravedo la luce.
Ho navigato poco negli ultimi mesi, ma ho letto molto, soprattutto libri che erano nella lista delle priorità da anni/decenni. Uno di questi è “La vita agra” di Luciano Bianciardi. Oltre al consiglio bibliografico vi lascio anche il link ad un bellissimo filmato disponibile su Youtube (ma esiste anche una versione cinematografica del romanzo, diretta da Carlo Lizzani nel 1964). Si tratta di una trasmissione tv andata in onda sulla Rai nel 1962 in cui Bianciardi veste i panni del protagonista del libro (che è ampiamente autobiografico). La Milano dei primi anni Sessanta, il mito del miracolo economico che mostra precocemente i suoi risvolti disumani, il ritratto ironico e impietoso di certa industria editoriale…

“E’ la storia di una solenne incazzatura, scritta in prima persona singolare”.
(Luciano Bianciardi)

Monobloc

Avevamo già parlato dell’estetica irresistibile della sedia di plastica qui, commentando il monumento firmato Piero Golia. Ora Jens Thiel sta preparando un libro e una mostra dedicate alla monobloc plastic chair. In attesa dell’uscita del testo, Jens posta frammenti della sua ricerca su functionalfate.org. Tutte da vedere le fotografie, sul blog e sul Flickr Group dedicato. La monobloc è il vero oggetto globale, guardare per credere.