Is Lady Gaga‘s crazy wardrobe inspired by architecture and design avant-garde? Great article by Kelsey Keith on Flavorwire…
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Bobby McFerrin Demonstrates the Power of the Pentatonic Scale
Bat For Lashes – Sleep Alone (HD)
T.S.R – Elizabeth My Dear (Audio and Picture)
R.E.M. “South Central Rain (Were Sorry)”
Nirvana vs Rick Astley
SOUR ‘日々の音色 (Hibi no neiro)’
Christian Marclay on Night Music
Cold War Kids Get Interactive
Cold War Kids have released an interactive version of their videoclip “I’ve Seen Enough”…
Frank plays a bike

Frank Zappa plays a bicycle on the Steve Allen show (1963). Part I – II – III…
[via boing boing]
…but your door is closed
Sunday’s perfect post…
Rock the Vase!
Le ceramiche di Legarage Pierreblanc…
Sound Wave
La scultura di Jean Shin è bellissima. Sicuramente odora meravigliosamente di vinile. Gioca sul concetto di “onda sonora” e questo aggiunge evocazione e persino ironia. Allora perchè distruggerne la potenza espressiva scrivendo che va letta come un riferimento alle “ondate tecnologiche che rendono obsolete tutte le successive generazioni di supporti registrabili“. E, ancora, che “l’opera vuole rappresentare fisicamente il carattere effimero della musica, ma anche i gusti musicali di un essere umano, rappresentati dalla sua collezione di dischi“?
Lo so che l’obsolescenza dei media e la smaterializzazione dei contenuti e la crisi del diritto d’autore e dimmi ciò che ascolti e ti dirò chi sei sono temi d’attualità. Ma già il giornalismo è in crisi, che non ci si mettano pure gli artisti a fare gli illustratori dell’ovvio…
[soundtrack della serata. from 9 p.m.: the notwist]
Top selection
Connections (le mie)
foto: Erin Jane Nelson. soundtrack: Flavio Giurato
Going to a town
Amy Casey dipinge case. Dipinge ammassi di case che si sforzano di diventare città. Ma rimangono cumuli di legno, ferro e cemento. Alcune sembrano appena atterrate, come astronavi, altre le ha portare un tornado, magari dal regno di Oz. Giurerei, però, di averne riconosciuta una, di queste città. E’ Ottavia:
Se volete credermi, bene. Ora dirò come è fatta Ottavia, città – ragnatela. C’è un precipizio in mezzo a due montagne scoscese: la città è sul vuoto, legata alle due creste con funi e catene e passerelle. Si cammina sulle traversine di legno, attenti a non mettereil piede negli intervalli, o ci si aggrappa alle maglie di canapa. Sotto non c’è niente per centinaia e centinaia di metri: qualche nuvola scorre; s’intravede più in basso il fondo del burrone. Questa è la base della città: una rete che serve da passaggio e da sostegno. Tutto il resto, invece d’elevarsi sopra, sta appeso sotto: scale di corda, amache, case fatte a sacco, attaccapanni, terrazzi come navicelle, otri d’acqua, becchi del gas, girarrosti, cesti appesi a spaghi, montacarichi, docce, trapezi e anelli per i giochi, teleferiche, lampadari, vasi con piante dal fogliame pendulo. Sospesa sull’abisso, la vita degli abitanti d’Ottavia è meno incerta che in altre città. Sanno che più di tanto la rete non regge.
(Italo Calvino, Le città invisibili)
1500 sedie vere invece, ammassate, sono più o meno così:
My Mercury is in retrograde, too
Il nuovo singolo dei Bloc Party, Mercury, è uscito con un gran video. Tra l’altro, in astrologia, avere Mercurio retrogrado pare significhi che “la mente opera intrinsecamente in contrappunto alla natura istintiva e al flusso della forza vitale”…
When I saw you last night, I wanted to say,
‘Run away with me, away from the cynics
That this could be the start of something truly real’
But all that I could say was, ‘hey’,
Was, ‘hey’, was, ‘hey’, was, ‘hey’
Reminder: 5 reasons to love DEVO
…Every man, woman and mutant on this planet shall know the truth about De-EVOlution…
[via boing boing]
Youtube rules
I migliori internet phenomenons degli ultimi anni. Tutti insieme in un videoclip degli Weezer…
Sad Kermit

La depressione di Kermit dopo la morte del suo creatore, Jim Henson. Alcol, droga e una chitarra struggente…
[via wmfu]
Previously on Lost

Benvenuti nell’era del recap-rock…
Christmas fever

Ho sempre avuto un certo debole per i rituali. Sarà che ho un animo nostalgico. Allora, come ogni anno, ecco il post natalizio con colonna sonora ufficiale. E che la febbre del Natale vi contagi con moderazione…
[img via netamichelin / music via wfmu]
Ne rimarrà soltanto uno

Ha ragione WFMU. Vogliamo una raccolta stile “The work of director” di Russel Mulcahy. I suoi video SONO gli anni Ottanta. Per chi l’ha visti e per chi non c’era…
qualche esempio?


















