Art Army

Michael Leavitt ha costruito un esercito di action-figures dedicate a personaggi (vivi e morti) del mondo dell’arte, della musica e dello spettacolo. Sono tutti pezzi fatti a mano e c’è anche la versione statuina da torta…

“Living artists are just as good as dead ones. Starving artists are skinny and cranky. Hungry artists get paid. People don’t just need food to survive. We’re tired of eating what we’re fed. There are warriors that bleed for no metal, and a battle that’s actually worth fighting for at home, inside us all. The Art Army® fights for passion, at war for the rest of us.”

[via eyebeam]

Canzone della domenica

I’ve been working on a piece that speak of sex and desperation
I’ve been screwing on the tracks of abandoned track stations

One, two, three, four
Art Star
I got a deal in Tokyo
I got a rep in France
I got a agent in Rome
Shit i got a gallery in New York!
Its a mad house this modern life
Its a mad house my faithless bride
Art Star

(Art Star, Yeah Yeah Yeahs, 2001 – mp3)

Machines are dreaming

Tornata ieri da Struttura, manifestazione dedicata all’arte e alla cultura digitale in quel di San Vincenzo (Livorno) , dove ho partecipato ad un talk sui progetti artistici Google-based. Qui il consueto set di foto. Tra le varie cose, una bellissima presentazione di Bianco-Valente. Colgo l’occasione per segnalarvi il loro lavoro. Una lucida, profonda e fascinosa ricerca sul rapporto tra corpo e mente, natura e tecnologia, neuroni e microchip, strutture cellulari e dinamiche corticali…

Red Ribbon

Un video di Michel Gondry e Lauri Faggioni per Devendra Banhart. Un nastro rosso sangue che scorre e non finisce mai. E non si smarrisce mai…

I’d like to sing to you, if you’d like me too
I’d like to sing to you, if you’d like me too
I’d like to sing, sing, sing, sing, sing to you

I’d like to dance with you, if you’d like me too
I’d like to dance with you, if you’d like me too
I’d like to dance, dance, dance, dance, dance with you

I’d like to sleep with you, if you’d like me too
I’d like to sleep with you, if you’d like me too
I’d like to sleep, sleep, sleep, sleep, sleep with you

Ribbons around the fumes, we’ll be sleeping soon
Ribbons around the fumes, we’ll be sleeping soon

Gadget culture

Reduce dalla Biennale di Architettura (qui il photo-set della trasferta), vi segnalo l’incontenibile vitalità del padiglione ungherese. Il progetto Re:orient / Migrating Architectures è una riflessione sulla crescente influenza della cultura cinese. Le installazioni sono fatte di pinguini, gattini miagolanti, macchinine giocattolo e componenti low-tech (e low cost) di vario genere. La cultura del gadget che si fa progetto architettonico…

Anatoony

Michael Paulus ha radiografato, disegnandoli, tutti i personaggi dei fumetti più famosi (Hello Kitty, Charlie Brown, Betty Boop, Pikachu…). Con risultati a volte esilaranti. Ora il coreano Hyungkoo Lee realizza, sullo stesso concept, una serie di sculture tutto sommato meno azzeccate. Fatta eccezione per Bugs Bunny…

[via drawn]