Then I go

Se è vero che un’immagine vale più di mille parole, in questo caso il ghepardo in mezzo ai cappuccini mi sembra possa assumere una quantità indefinita di significati. Perchè camminare sulla schiuma è un’attività in bilico tra l’arte e il miracolo; perchè l’istinto è “slippery when wet“, per citare Bon Jovi; perchè fa caldo fuori e dentro in questi giorni; perchè il latte non lo digerisco ma freddo mi fa venire in mente le quattro del pomeriggio di primavera e quindi lo bevo; perchè è estate e vorrei andare allo zoo di Roma a vedere gli oranghi. Buone vacanze, scivolo via con passo felino…

[foto: Paola Pivi, One cup of cappuccino then I go 2007 ]

Items


Items, una serie fotografica di Thomas Mailaender

quote of the day:

Entropy theory is not concerned with the probability of succession in a series of items but with the overall distribution of kinds of items in a given arrangement.

(Rudolf Arnheim)

[via vvork]

Crisalidi e processi

Riemergo dopo qualche settimana di vita (quasi) lontana dallo schermo. Come da tradizione ormai, inauguro la nuova stagione con un’immagine che interpreta un po’ il mio stato d’animo. Stavolta non potevo trovare niente di più azzeccato delle anatomie affascinanti, umide e aliene di Janaina Tschäpe. Perchè mi sento un po’ crisalide. O se preferite le metafore informatiche, un processo in standby…

Back from Venice

Tornata dal girone infernale biennalesco. Piedi gonfi, testa piena di immagini, tartine e pezzi di pizza ancora da digerire. In generale, una biennale molto cupa, piena di armi, teschi, morti, feriti e guerre. Un gigantesco memento mori. Al via una sfilza di post sulle cose che mi sono piaciute. Parto con il numero uno: Dread, il video di Joshua Mosley (mostra di Storr ai Giardini)…

“During a nature walk, Pascal meets J.J. Rousseau in the forest. In their encounter they are not able to resolve their perspectives on the nature of things. They continue into darker territories where they meet a difficult reality that sets them apart…”